Chiaramonte Gulfi
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A rischio alcuni interventi del Pit 2, Nicastro lancia l'allarme
giovedì 18 maggio 2006

A rischio gli interventi della misura 1.11 del Pit 2 “Quattro città ed un parco per vivere gli iblei”. Questo il senso dell’allarme che il sindaco di Chiaramonte, Giuseppe Nicastro, ha lanciato inviando una nota al presidente della Regione, all’assessorato regionale Territorio ed ambiente, all’assessorato regionale alla Programmazione e per conoscenza agli altri enti locali territoriali interessati (Comuni di Giarratana, Monterosso Almo, Ragusa e Provincia regionale).

“Dall’ufficio unico del Pit – scrive il primo cittadino – abbiamo appreso che gli interventi dal 9 al 16, con eccezione del 13 e 14, della misura 1.11 risultano a rischio in quanto ci sarebbero difficoltà tecniche di verificazione delle zonizzazioni delle aree oggetto degli interventi, definite nel documento programmatico redatto dall’Apat per i Monti iblei. Oltre a lamentare criticità in ordine alla definizione della tipologia progettuale in generale, il prosieguo dell’iter dipenderebbe anche dalla mancata predisposizione dei documenti programmatici e dalla mancata redazione della “carta della natura regionale”, che dovrà individuare i corridoi ecologici della Res”.


Il sindaco sottolinea come le criticità evidenziate non possono in nessun modo pregiudicare il buon esito dell’iter procedurale degli interventi in questione.
“Si tratta, infatti – prosegue Nicastro – di interventi il cui ammontare complessivo supera i 4 milioni e 700mila euro, che hanno creato una notevole aspettativa nelle popolazioni e nella realtà produttiva dell’area interessata e che posseggono una spiccata valenza strategica per gli enti interessati, che fra l’altro si sono già esposti direttamente con il conferimento degli incarichi di progettazione. Per tale ragione non è assolutamente ammissibile che i suddetti interventi risultino a rischio per ritardi burocratici di sorta. Anzi, tali difficoltà devono costituire lo stimolo per un rapido superamento delle criticità, a partire dalla rapida definizione ed acquisizione degli atti propedeutici per il prosieguo dell’iter procedurale”.


Il sindaco ha chiesto agli uffici a cui la nota è indirizzata di “operare con la massima sinergia e sollecitudine per addivenire quanto prima alla positiva definizione dell’iter degli interventi in oggetto, fermo restando sin d’ora che eventuali conseguenze negative per ritardi non dipendenti dall’Ufficio unico del Pit o dai Comuni interessati non possono essere a questi imputati”. Nicastro annuncia, se sarà necessario, l’adozione di “ogni misura di protesta estrema per far valere le nostre buone ragioni”.

 
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