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Ancora una dura presa di posizione del sindaco Giuseppe Nicastro sulla soppressione della sezione operativa Enel di Chiaramonte Gulfi. In una nota inviata al capo dell’Utr Enel Sicilia e al prefetto di Ragusa, il primo cittadino ha segnalato che il ventilato timore che la soppressione della suddetta sede provocasse ricadute negative sui livelli di efficienza del servizio, in particolare per quanto attiene il presidio del territorio e la tempestività degli interventi operativi, ha avuto conferma nei giorni scorsi, allorché un forte temporale ha interessato la zona provocando un black out elettrico.
“Come paventato – scrive Nicastro nel documento – gli interventi dell’Unità operativa di Ragusa sono stati tutt’altro che immediati, lasciando la cittadina al buio per oltre un’ora e facendo registrare tempi maggiori per l’intervento nelle nostre zone rurali. Nell’occasione, la gravità e la potenziale pericolosità della questione è stata anche evidenziata dal caso di un malato residente nell’agro chiaramontano, la cui vita dipende da un macchinario, il quale, per l’interruzione dell’energia elettrica che lo alimenta, ha rischiato di morire”. A quel punto, il sindaco, allertato dai familiari, ha ritenuto di appellarsi al solerte intervento del prefetto, grazie al quale è stato assicurato il provvidenziale pronto intervento operativo che ha scongiurato il peggio. “Almeno per questa volta – prosegue il sindaco – sperando che ciò non abbia a ripetersi con effetti irreparabili. Se tale episodio ha dimostrato ancora una volta la solerzia e la sensibilità del prefetto, ha altresì dimostrato la fondatezza dei timori già rappresentati con un nostro documento il 2 aprile scorso con cui si contestava la soppressione dell’Unità operativa Enel chiaramontana. Ecco perché chiediamo che venga fatto il possibile per il ripristino della suddetta sede, sola effettiva garanzia di un tempestivo servizio tanto essenziale per la comunità chiaramontana ma anche per quelli dei due piccoli centri limitrofi iblei, Monterosso e Giarratana”. |