Chiaramonte Gulfi
Home arrow Archivio notizie arrow Carnevale, conferenza sul Giovedì grasso
Carnevale, conferenza sul Giovedì grasso
sabato 25 febbraio 2006

E’ stata rinviata a domenica 26 febbraio la degustazione di prodotti a base di maiale che l’associazione Nusquama in collaborazione con lo staff di Contrada Muti, aveva programmato per il giovedì grasso. Le cattive condizioni meteorologiche hanno reso vani tutti i preparativi della manifestazione. La pioggia, per fortuna, non ha creato ostacoli alla conferenza che si è svolta alla Sala Sciascia. Ad affascinare il pubblico presente con un viaggio suggestivo nelle tradizioni: “Dall'antico Carnevale chiaramontano ad oggi”, l’etnoantropologa Grazia Dormiente, e lo storico chiaramontano Giuseppe Cultrera.

“In questi ultimi anni il Carnevale ha perduto parte della sua peculiarità, riducendosi a semplice spettacolo folclorico indotto da fasi impulsi edonistici. Tuttavia, il significato che questa festa pagana ha avuto e continua ad avere a Chiaramonte – ha spiegato Grazia Dormiente – è tutto racchiuso nell’opera di Serafino Amabile Guastella, nella quale, non solo vi è una descrizione minuziosa degli usi, ma si trova spiegato il valore sociale di  questo evento che rappresentava la “festa delle feste”. Un appuntamento che apriva il varco al regno dell’utopia, un tripudio dell’anarchia con la sospensione delle censure e repressioni di potere, attraverso lo scherzo che aboliva ogni sorta di dislivello, ribaltando i ruoli sociali e permettendo al popolo di burlare i propri padroni”. L’etnoantropologa si è poi soffermata sull’importanza del patrimonio orale tramandato nell’opera dell’illustre chiaramontano che ha decantato il carnevale, proponendo l’inserimento nel R.E.I, ovvero il Registro delle Eredità Immateriali, istituito nel 2005 dalla Regione Sicilia in seguito ad una convenzione approvata nel 2000 dall’Unesco, per permettere la salvaguardia del patrimonio immateriale.

Al prof. Cultrera è spettato, invece, deliziare i presenti con alcuni racconti poco conosciuti del Guastella nei quali figura il maiale, ingrediente principe dei piatti della tradizione culinaria chiaramontana ed in particolare nel periodo carnevalesco. “Il suino – ha sottolineato Cultrera – da sempre è stato allevato dal contado e in tempi passati ogni famiglia né possedeva almeno uno da macellare una volta l’anno per ricavarne i prodotti più prelibati: dal lardo, alla salsiccia, dal salame, alla gelatina. Non a caso, molto diffuso è il detto che del “Maiale non si butta niente”. La cucina a base di maiale è perciò molto antica e radicata nella nostra terra e, scrutando nella storia socio economica della Chiaramonte medievale, si intuisce come questo animale sia divenuto una presenza costante. La toponomastica né è una testimonianza evidente, come nel caso di contrada Cansiria, etimo di origine araba che, appunto, significa cinghiale, maiale allo stato brado”.

Alla conferenza hanno preso parte anche i componenti dell’associazione Nusquama, il baby sindaco Gabriele Occhipinti ed il primo cittadino, Giuseppe Nicastro che ha sottolineato l’importanza rivestita dal carnevale, inteso non soltanto come festa ereditata da una antica tradizione, ma come un evento che viene vissuto con grande partecipazione da tutta la cittadinanza coinvolta nei preparativi. L’appuntamento è dunque, per domenica alle 17 con la consueta sfilata dei gruppi in maschera e dei carri allegorici ispirati, quest’anno, al mondo dei cartoni animati e dei video giochi: “Speedy Gonzales”, “A Bug’s Life”, “Super Mario Bros” e “Winnie the Pooh”. Lunedì si proseguirà con la consueta sagra della salsiccia e martedì la premiazione dei carri e il gran ballo in piazza che concluderà tutte e tre le serate in programma.

 
< Prec.   Pros. >