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Cena chiaramontana in Valtellina, gemellaggio culinario
venerdì 03 febbraio 2006
Una nutrita delegazione chiaramontana composta dall’Associazione C.da Muti (circa 55 persone), accompagnati dall’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Chiaramonte, Salvatore Nicosia, è ospite in questi giorni della cooperativa di S. Bello in occasione dell’omonima sagra che si svolge, dal 3 al 5 febbraio, a Monastero di Berbenno di Valtellina a pochi chilometri da Sondrio.
La delegazione avrà l’arduo compito di preparare la cena di sabato 4 febbraio, per 400 commensali, con i prodotti di Chiaramonte.

La rodata macchina organizzativa capitanata dall’infaticabile Vigile del Fuoco Vito Ragusa e dal Presidente Raffaele Rosso è da tempo in moto per ben figurare a Berbenno e ammaliare i fortunati degustatori con la genuinità dei nostri prodotti.
Sarà l’assaggio del buon olio extravergine il primo biglietto da visita della nostra cucina. Le olive della nonna, le bruschette al profumo di Sicilia, gli arancini, il caciocavallo ragusano e le focacce al pomodoro fresco, precederanno i primi piatti di ravioli di ricotta e cavati al sugo di maiale. Il secondo piatto sarà il pollo in crosta, sapientemente cucinato dai cuochi dell’Associazione che si occupano, con notevoli successi, della locale sagra del Gallo Ruspante.
Non mancheranno gli agrumi di Sicilia dopo gli immancabili cannoli e i biscotti alla pasta di mandorle, accompagnati dal moscatino di Sicilia.
L’olio d’oliva delle colline chiaramontane, il pane di grano duro e il nero d’avola saranno presenti nelle varie portate.
Si incrementano così gli scambi tra: l’Associazione “C.da Muti”, l’Amministrazione Comunale di Chiaramonte da un lato e la Cooperativa “S. Bello” e l’Amministrazione di Berbenno di Valtellina con a capo il sindaco dr. Zino Battaglia di origini modicane.

L’assessore Nicosia  ha dichiarato: “Proseguono le iniziative dell’Amministrazione per promuovere il territorio e i suoi genuini prodotti. In questa missione contiamo di consolidare l’apprezzamento per il nostro olio che già l’anno scorso ha trovato ampi consensi tra gli abitanti della Valtellina ed espandere così ulteriormente il mercato di conferimento del nostro pluripremiato prodotto. Prima ancora però è l’incontro e lo scambio tra persone con tradizioni e usi diversi ma animati dello stesso spirito di curiosità, fratellanza ed amicizia, ad essere messo in primo piano. Siamo ospiti di una comunità generosa che già l’anno scorso ci ha stupito per la cortese accoglienza”.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 03 febbraio 2006 )
 
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