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Una nutrita delegazione chiaramontana composta dall’Associazione
C.da Muti (circa 55 persone), accompagnati dall’assessore allo Sviluppo
Economico del Comune di Chiaramonte, Salvatore Nicosia, è ospite
in questi giorni della cooperativa di S. Bello in occasione
dell’omonima sagra che si svolge, dal 3 al 5 febbraio, a Monastero di
Berbenno di Valtellina a pochi chilometri da Sondrio.
La delegazione
avrà l’arduo compito di preparare la cena di sabato 4 febbraio, per 400
commensali, con i prodotti di Chiaramonte.
La rodata macchina organizzativa capitanata
dall’infaticabile Vigile del Fuoco Vito Ragusa e dal Presidente
Raffaele Rosso è da tempo in moto per ben figurare a Berbenno e
ammaliare i fortunati degustatori con la genuinità dei nostri prodotti. Sarà
l’assaggio del buon olio extravergine il primo biglietto da visita
della nostra cucina. Le olive della nonna, le bruschette al profumo di
Sicilia, gli arancini, il caciocavallo ragusano e le focacce al
pomodoro fresco, precederanno i primi piatti di ravioli di ricotta e
cavati al sugo di maiale. Il secondo piatto sarà il pollo in crosta,
sapientemente cucinato dai cuochi dell’Associazione che si occupano,
con notevoli successi, della locale sagra del Gallo Ruspante. Non
mancheranno gli agrumi di Sicilia dopo gli immancabili cannoli e i
biscotti alla pasta di mandorle, accompagnati dal moscatino di Sicilia. L’olio d’oliva delle colline chiaramontane, il pane di grano duro e il nero d’avola saranno presenti nelle varie portate. Si
incrementano così gli scambi tra: l’Associazione “C.da Muti”,
l’Amministrazione Comunale di Chiaramonte da un lato e la Cooperativa
“S. Bello” e l’Amministrazione di Berbenno di Valtellina con a capo il
sindaco dr. Zino Battaglia di origini modicane. L’assessore
Nicosia ha dichiarato: “Proseguono le iniziative
dell’Amministrazione per promuovere il territorio e i suoi genuini
prodotti. In questa missione contiamo di consolidare l’apprezzamento
per il nostro olio che già l’anno scorso ha trovato ampi consensi tra
gli abitanti della Valtellina ed espandere così ulteriormente il
mercato di conferimento del nostro pluripremiato prodotto. Prima ancora
però è l’incontro e lo scambio tra persone con tradizioni e usi diversi
ma animati dello stesso spirito di curiosità, fratellanza ed amicizia,
ad essere messo in primo piano. Siamo ospiti di una comunità generosa
che già l’anno scorso ci ha stupito per la cortese accoglienza”.
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