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Finanziamento PIT 2: il Comune diffida la Regione
mercoledì 07 maggio 2008
Il comune di Chiaramonte, attraverso il proprio legale, ha notificato alla Regione Siciliana una diffida ad adempiere all’ordinanza del TAR di Catania che riconosce la legittimità del ricorso avverso alla revoca di un finanziamento nell’ambito del PIT 2.
La Regione Sicilia sarà obbligata, quindi, a “restituire” al Comune di Chiaramonte quanto gli aveva ingiustamente tolto: un finanziamento di 328.710 euro.

La revoca del finanziamento aveva colpito un’opera molto importante per la città di Chiaramonte, ossia la sistemazione del collegamento fra il centro urbano e il Cimitero comunale.
Il comune aveva pensato allora di ricorrere al TAR ritenendo ingiustificabili le motivazioni addotte dall’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente rispetto alla revoca del finanziamento.
Il TAR, con ordinanza n°  357/2008, ha ritenuto di dare ragione al comune di Chiaramonte accogliendo l’istanza di sospensiva e riconoscendo di fatto le motivazioni del ricorso.

Soddisfatto il sindaco Giuseppe Nicastro che, insieme al legale del comune, sta ora studiando il da farsi per costringere l’Assessorato al Territorio della Regione Sicilia ad emanare in tempi brevi il decreto di finanziamento al quale il comune ha diritto.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 07 maggio 2008 )
 
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