Chiaramonte Gulfi
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Finanziaria 2007, Nicastro proporrà ai sindaci iblei consegna chiavi Comuni a Prodi e a Cuffaro
lunedì 09 ottobre 2006

La manovra finanziaria 2007, decretata dal Governo Prodi, è assolutamente insostenibile per gli Enti locali, le cui amministrazioni, senza distinzione tra centrodestra o centrosinistra, sono coinvolte in una protesta bipartisan che assume il carattere della legittima difesa delle comunità amministrate.
E’ il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, nella sua qualità di coordinatore provinciale Anci (Associazione nazionale Comune d’Italia) ad esprimersi in questi termini in una nota inviata al prefetto di Ragusa e, per conoscenza, agli altri undici colleghi iblei.

“Il biasimo e lo sconcerto – dice Nicastro nel documento – sono ancora più forti se si osserva che, con il taglio dei trasferimenti ai Comuni, la finanziaria di questo Governo di centrosinistra risulta addirittura più penalizzante della precedente finanziaria varata da un Governo di centrodestra, che già aveva colpito gli Enti locali con un taglio netto delle spese del 6,7%. In tal modo si vuole costringere le Amministrazioni locali, ancora una volta, ad aumentare le tasse ai propri cittadini o a ridurre i servizi erogati, manovre inique e talora improponibili, basti pensare ai tanti servizi essenziali dovuti, tra cui molti delegati proprio da Stato e Regione, che invece di garantire i mezzi necessari per poterli adeguatamente fronteggiare, riducono le relative risorse finanziarie e pongono sempre maggiori vincoli ed impedimenti al loro utilizzo”.


“Ma il rischio ulteriore – aggiunge il sindaco – è che alla mannaia dello Stato si aggiunga quella della Regione, visto che anche il governatore della Regione siciliana, Totò Cuffaro, ha preannunciato che la prossima finanziaria regionale prevederà un taglio del 10% sui trasferimenti ai Comuni. Ciò renderebbe del tutto insostenibile la situazione finanziaria dei Comuni e pressoché impossibile la loro amministrazione, mortificando sempre più il ruolo dei sindaci, cui viene di fatto impedito di governare e promuovere lo sviluppo, il benessere ed il futuro delle proprie città, costringendoli invece, loro malgrado, ad assumere l’indecoroso ruolo di liquidatori degli enti amministrati. Pertanto si auspica che il Parlamento nazionale ed il Governo regionale rivedano e modifichino in maniera sostanziale le proprie manovre finanziarie nei confronti dei Comuni".


"In caso contrario, in segno di protesta - dice ancora il sindaco - proporrò ai sindaci dei Comuni iblei di consegnare le chiavi dei comuni della nostra provincia, sei all’on. Prodi e sei all’on. Cuffaro”.

 
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