Chiaramonte Gulfi
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Gara ciclistica soppressa, nuova replica del sindaco al presidente Fci D'Aquila
mercoledì 03 maggio 2006

“Una polemica stucchevole, che intendo chiarire una volta per tutte e che, dopo di ciò, per quanto mi riguarda, considererò chiusa definitivamente”. Così il sindaco di Chiaramonte, Giuseppe Nicastro, replica all’ennesimo atto d’accusa del presidente della Federciclismo della provincia di Ragusa, Salvatore D’Aquila, secondo cui la realizzazione della 54esima edizione della gara ciclistica Maria Santissima di Gulfi, in programma domenica 30 aprile, non si sarebbe tenuta per il diniego opposto dall’Amministrazione comunale.

“Il 27 aprile alle 13,16 abbiamo ricevuto a palazzo di Città una nota della prefettura di Ragusa – spiega il primo cittadino – nella quale si riportava una indicazione della Polizia stradale secondo cui era necessario revocare l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione ciclistica in quanto la suddetta manifestazione sarebbe andata ad impegnare alcune strade già interessate nella stessa data e negli stessi orari dal passaggio delle autovetture partecipanti al Rally del barocco. Immediatamente, prima della chiusura dei nostri uffici, quindi sempre il 27 aprile, facciamo partire una nota inviata alla Questura e alla Prefettura nella quale l’assessore allo Sport, Giovanni Catania, chiede di rivedere i criteri che hanno determinato tale decisione negativa e di darne tempestiva comunicazione al Comune. Nella stessa nota, abbiamo specificato che la manifestazione ciclistica ha una tradizione lunga 54 anni e abbiamo chiesto di sapere, considerato che la richiesta per lo svolgimento della gara ciclistica da parte della società organizzatrice porta la data antecedente il 21 marzo, i motivi che hanno indotto la Questura e la Prefettura ad autorizzare un’altra manifestazione sportiva concomitante. Nella stessa nota, precisiamo altresì che la nostra Amministrazione aveva già provveduto a far incontrare gli organizzatori di entrambe le manifestazioni in modo tale da evitare l’impegno contestuale delle stesse arterie stradali. Inoltre, sempre nella stessa nota, è stato precisato che era stato dato mandato ad una ditta locale di preparare una strada alternativa, già completata, in cui sarebbero transitate le auto da gara evitando di incontrare i ciclisti. Ma anche in questo caso la risposta della Prefettura è negativa”.


“Questo – prosegue Nicastro – quanto facilmente riscontrabile dalla documentazione in possesso di tutti gli organismi interessati e che, chi intende farlo, può tranquillamente visionare. Ora, che il signor D’Aquila intenda esprimere le proprie opinioni, dicendo che secondo lui il sottoscritto è disinteressato al ciclismo, chissà poi per quale motivo o per quale recondito interesse, è liberissimo di farlo. Quella che non si può accettare è la mistificazione dei fatti che tutti, alla luce della documentazione di cui abbiamo prima parlato, possono verificare. Considero sin da ora chiusa la polemica, per avere chiarito tutti gli aspetti della vicenda. Non intendo proseguire sulla stessa strada che sembra essere stata tracciata dal presidente D’Aquila, quella di sollevare un polverone ad arte per colpire qualcuno, senza che peraltro, come dimostrato, esistano fondati motivi”.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 03 maggio 2006 )
 
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