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Quasi 800 persone hanno animato la prima serata di festa del Carnevale chiaramontano (tenutasi all’Akrille Klan) sul “Giovedì grasso” caratterizzata dalla conferenza “I miniminagghi a Chiaramonte” e dalla degustazione di piatti tipici a cura dell’associazione di contrada Muti. Ad aprire i lavori il sindaco Giuseppe Nicastro che ha evidenziato l’impegno dell’Amministrazione per il Carnevale 2007, momento di gioiosa festa per la città e consolidata attrazione per i vari centri dell’area iblea.
Poi, è intervenuto l’assessore provinciale allo Sviluppo economico, Salvatore Bocchieri, che ha dipinto la manifestazione carnascialesca del centro montano come una delle più consolidate dell’area siciliana sud-orientale. Quindi, la conferenza di Gino Carbonaro, esperto di cultura popolare, musica etnica, editoria e promozione culturale, che ha riguardato gli indovinelli scherzosi (“miniminagghi”) che il popolo, in occasione del Carnevale, era solito rilanciarsi in un gioco di domanda e risposta: una gara di perspicacia ed astuzia semantica, finalizzata ad una grassa e liberatoria risata finale. Interessante l’analisi dell’origine storica del Carnevale, di quello ibleo ed in particolare di quello chiaramontano, ampiamente descritto da Serafino Amabile Guastella nel suo “Antico Carnevale della Contea di Modica” del 1876.
I “maccarruna cco stufatu” hanno consentito ai tanti intervenuti di proseguire la serata, allietata dal complesso New Pentagram di Damiano Scollo con ballabili per tutti i gusti ed età. Il Carnevale a Chiaramonte prosegue domenica 18 febbraio, alle 10, in piazza Duomo, con lo spettacolo di cabaret “Skiffariati Mascarati” e alle 17, sempre domenica, con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. La serata del 18 febbraio si concluderà con il gran ballo in maschera. |