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Nicastro a Cintola: "La Regione aiuti i sindaci" |
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lunedì 12 settembre 2005 |
Il sindaco di Chiaramonte interviene, in qualita' di coordinatore provinciale Anci, nel dibattito in corso sui bilanci in rosso degli enti locali. Dopo l'atto di accusa dell'assessore regionale al Bilancio, ecco la replica del primo cittadino
Il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, nella sua qualità di coordinatore provinciale dell'Anci, interviene nel dibattito in corso sulla crisi di bilancio negli enti locali. In particolare, Nicastro dice la sua dopo la replica dell'assessore regionale al Bilancio, Salvatore Cintola, che, a fronte della denuncia dell'Anci Sicilia che ha chiesto nuove risorse dalla Regione, aveva risposto suggerendo ai sindaci di essere più oculati nelle spese, riducendo le spese di esperti e di spettacoli per pareggiare i conti. "E' quantomeno bizzarro - spiega adesso il sindaco Nicastro - suggerire oculatezza a chi già deve garantire ai cittadini tanti servizi essenziali, tra cui molti delegati da Stato e Regione (che non ne delegano però le adeguate risorse) e lo fa cercando di conciliare la relativa spesa, sempre crescente, con i continui tagli ai trasferimenti pubblici ed i molteplici vincoli e doveri da rispettare, evitando di ovviare al crescente squilibrio con un eccessivo aggravio della pressione fiscale sulle famiglie. Gli inviti rivolti ai sindaci appaiono inoltre irriguardosi per una categoria che ogni giorno vive in prima persona sulla propria pelle le tante difficoltà e responsabilità dell'Amministrazione comunale, cui spetta la cura diretta del maggior numero di servizi, esigenze e bisogni del cittadino, di cui è il principale referente ed interlocutore". "Eppure ciò - prosegue ancora il primo cittadino - dovrebbe essere ben noto al Governo della Regione, che dovrebbe supportare in ogni modo i sindaci, offrendo loro la massima collaborazione e non certo facendo credere all'opinione pubblica che le difficoltà finanziarie dei Comuni sono sostanzialmente ascrivibili a gestioni troppo allegre o peggio ancora troppo personali. Queste false generalizzazioni fanno solo male alla già precaria immagine delle istituzioni locali, che devono riguadagnare la fiducia dei cittadini e non vederla compromessa da "critiche istituzionali" poco accorte. Oltre tutto, appare singolare che tali critiche provengano proprio dalla Regione, ente che, invece di dare giudizi sommari, dovrebbe innanzitutto guardare ai propri tanti, troppi sprechi, che gravano sull'intera comunità regionale, questi sì dovuti a "spese poco oculate", che però i sindaci, purtroppo, non hanno il vezzo di additare al pubblico rimprovero. Auspico che il Governo regionale, consapevole dei propri doveri e della effettiva realtà economica dei Comuni, ponderi maggiormente le sue esternazioni, offrendo ai sindaci più aiuti che critiche". |