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Numerosi visitatori hanno fatto da contorno alla kermesse organizzata dall'Amministrazione comunale per promuovere un prodotto d'eccellenza. Al convegno di sabato presente anche l'assessore regionale all'Agricoltura
Grande successo per “Olio e nons’olio”, la manifestazione voluta dal Comune di Chiaramonte Gulfi per promuovere tutto ciò che gira attorno al mondo della produzione di un prodotto che, nell’ambito locale, ha raggiunto punte d’eccellenza senza precedenti. In piazza Duomo, nella giornata di domenica, numerosi i partecipanti alla festa dell’olio dove sono stati riproposti gesti, usanze, odori e sapori che si tramandano nel tempo, per nulla scalfiti dall’odierna frenesia. Gli stand in cui si è tenuta la degustazione di prodotti tipici conditi, naturalmente, con olio extra vergine d’oliva, hanno costituito la meta prediletta di visitatori provenienti da ogni dove. Particolare attenzione ha suscitato anche la realizzazione di sculture di sapone derivato dall’olio curate dagli studenti dell’istituto d’Arte di Comiso. La kermesse è stata preceduta, sabato sera, da una interessante conferenza avente per tema: “L’olio di Chiaramonte – Una risorsa da proteggere” che ha visto la presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale all’Agricoltura, Innocenzo Leontini, dell’assessore provinciale allo Sviluppo economico Salvatore Bocchieri, del presidente del Consorzio di tutela Monti iblei, Giuseppe Rosso. Ed è stato proprio Leontini, raccogliendo l’invito del sindaco Giuseppe Nicastro il quale aveva chiesto un sostegno concreto per i produttori locali da parte del Governo regionale, a sottolineare come il passo più importante da compiere, in un frangente in cui le aziende locali hanno riportato lusinghieri successi nelle competizioni internazionali di degustazione, è quello della promozione. “Far sapere – ha spiegato Leontini – è importante tanto quanto, e forse più, di saper fare. Dobbiamo creare dei canali di promozione per i nostri prodotti che consentano la loro commercializzazione a livello globale”.
I due relatori, Pietro Bertè di Studiare Sviluppo, e Roberto La Pira, tecnologo alimentare, hanno concentrato la loro attenzione sulla filiera dell’olio e sulle opportunità che la stessa può fornire per un progetto integrato di sviluppo locale. In evidenza anche le truffe degli anni ’60, consumatesi con riferimento all’olio extra vergine d’oliva, sino ad arrivare al riconoscimento di qualità degli anni ’90. In questo ambito, La Pira ha chiarito qual è l’importanza delle etichette e della comunicazione per il consumatore. Prima che l’incontro prendesse il via, è stato proiettato un video realizzato da Raffaele Catania che ha illustrato la molitura delle olive e la produzione dell’olio in ambito locale. Alla conferenza presenti anche giornalisti di riviste specializzate. “Una grande occasione di promozione per il nostro olio – ha detto il sindaco Giuseppe Nicastro al termine della conferenza – che ci permetterà di avviare ancora meglio i percorsi di valorizzazione delle nostre produzioni. E’ arrivato il momento di attivare tutte quelle sinergie necessarie per dare il via a dei circuiti virtuosi di valorizzazione delle produzioni indispensabili per supportare gli operatori locali”. |