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La mappa del paesaggio, guida all’accoglienza turistica, ai luoghi, ai prodotti e all’enogastronomia. E’ stata presentata ieri sera nel corso della conferenza su “I percorsi dell’olio” tenutasi alla sala Sciascia, promossa dall’Amministrazione comunale nell’ambito della kermesse “Olio e nons’olio”.
La mappa nasce da un percorso fatto assieme tra il Comune di Chiaramonte Gulfi, Studiare Sviluppo (una società del ministero dello Sviluppo economico), l’autorità responsabile per l’esecuzione del Pit 2 “Quattro città ed un parco per vivere gli iblei” e i tanti operatori privati presenti sul territorio comunale. La cartina, come ha spiegato Pietro Bertè, responsabile dell’Azione pilota nell’area del Pit 2, “rappresenta il tentativo di leggere il territorio a partire da uno dei suoi maggiori punti di forza: l’olio extra vergine d’oliva. L’area iblea – ha aggiunto Bertè – è fortemente segnata da questa produzione che ha caratterizzato nel tempo il paesaggio naturale, l’identità della comunità locale e l’economia sino a rappresentarne oggi uno dei punti di eccellenza riconosciuto a livello internazionale”. La mappa del paesaggio rappresenta, dunque, un primo tentativo per mettere a sistema le varie risorse presenti e per sottoporle in modo leggibile ed unitario a chi dall’esterno si affaccia su quest’area. “La cartina – ha aggiunto Bertè – è uno strumento e costituisce la prima tappa di un percorso la cui direzione è stata già tracciata e che passa anche da una valorizzazione del Museo dell’Olio, ideale “porta del territorio”, dal potenziamento della sua gestione e della sua offerta soprattutto verso una utenza didattica, da un rafforzamento della collaborazione e del coordinamento tra i diversi operatori privati e tra gli operatori privati e quelli pubblici”. Nel suo intervento iniziale, il sindaco, Giuseppe Nicastro, ha ricordato l’attenzione che l’Amministrazione comunale ha concentrato sul marketing territoriale, consolidando una serie di iniziative, come “Olio e nons’olio”, che hanno permesso di divulgare al di fuori dei confini siciliani e nazionali le caratteristiche organolettiche dell’olio di Chiaramonte. L’assessore provinciale allo Sviluppo economico, Salvatore Bocchieri, e il presidente della Camera di Commercio di Ragusa, Giuseppe Tumino, si sono soffermati sulla necessità di fare sistema, strada imprescindibile verso la crescita dello sviluppo locale, mentre il presidente del Politec, Giovanni Castello, ha puntualizzato che il progetto “Viaggio negli iblei”, proposto dal Consorzio e finanziato dall’assessorato regionale all’Agricoltura, ha consentito la perfetta realizzazione di “Olio e nons’olio”.
Il vice presidente del Consorzio di tutela Dop Monti Iblei, Gino Catania, ha spiegato poi come per i produttori abbia preso il via una sfida decisiva per affermare la propria presenza sui mercati. Le relazioni dell’imprenditrice Luciana Bascietto, sulla individuazione delle politiche di marketing e sviluppo a livello territoriale nell’ambito ibleo, e di Franco Celestre, consulente pro-tempore dell’assessorato regionale all’Agricoltura, sul marketing specifico dei prodotti tipici dei Monti iblei, hanno consentito di centrare un altro aspetto del problema, quella della commercializzazione.
Gianluca Gurrieri, agronomo della Coldiretti, ha invece puntato l’attenzione sulle etichette di origine e sul falso olio extra vergine made in Italy mentre Lucia Finocchiaro, del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia, si è soffermata ad illustrare le nuove tecnologie per la valorizzazione commerciale dell’olio extra vergine di oliva.
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