Chiaramonte Gulfi
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Opere in fase di completamento e finanziamenti in arrivo
martedì 02 agosto 2005

Il sindaco Giuseppe Nicastro parla delle opere in fase di completamento e dei finanziamenti in arrivo .
La politica dei fatti preferita a quella delle parole.
"Raccogliamo i frutti di una attenta programmazione e pianificazione".

Chiaramonte Gulfi, un vero e proprio cantiere all'aperto negli ultimi mesi, sta cominciando a raccogliere i frutti di un'opera di programmazione e di pianificazione, volta al miglioramento della vivibilità attraverso la realizzazione di nuove opere pubbliche e il ripristino di altre già esistenti. E' questo il Nicastro pensiero in ordine al ventaglio di realizzazioni in fase di completamento e di avvio. E come se non bastasse, le ultime settimane sono state caratterizzate dall'annuncio sull'arrivo di ingenti finanziamenti per il Comune.

-Sindaco, un periodo senz'altro positivo per Chiaramonte.

"Bè, sono i fatti a parlare. Siamo in una fase in cui si stanno concretizzando tutte le opere che avevamo annunciato al momento del mio insediamento. Proprio gli ultimi giorni sono stati caratterizzati dal completamento di piazza Duomo. Sì, è vero, non sono mancati i disagi. Però, adesso che il sito è stato ultimato ritengo che i chiaramontani si siano resi conto che valeva la pena di patire qualche mese di disagio per dotare la nostra cittadina montana di quello che è destinato a rappresentare il gioiello del centro storico, in grado di attirare un numero sempre più elevato di visitatori. Grazie ai progettisti che hanno seguito con costanza i lavori, sopportando critiche ingiuste fatte spesso da chi non ha titolo e competenza".

-A proposito della piazza, c'è stato anche un confronto, a palazzo di città, con i commercianti. Cosa vi siete detti?

"E' stato uno scambio di vedute franco e sincero su ciò che l'Amministrazione aveva in mente per la piazza e su quelle che, invece, erano delle pure e semplici illazioni messe in giro per screditare il nostro operato. I commercianti hanno compreso quale ricaduta potrà avere questa opera anche per la loro attività. E anche chi era scettico, a lavoro ultimato si è dovuto ricredere. E abbiamo anche colto l'occasione per ripristinare l'asfalto nella zona del prolungamento di corso Umberto e via Cappella. La viabilità ne ha tratto sicuro beneficio".

-Parliamo di periodo positivo perché, oltre alle opere pubbliche in corso, altre se annunciano per il futuro con l'arrivo di numerosi finanziamenti?

"Gli ultimi due mesi sono stati forieri di buone notizie per il nostro Comune. Prima il decreto di finanziamento di 680.000 euro che servirà per il ripristino del vallone di San Vito, la ristrutturazione della scuola di Piano dell'Acqua e il museo di Arte Sacra. Poi, ancora un altro ingente finanziamento, addirittura di importo superiore, dell'ammon-tare di 700.000 euro, per il consolidamento del costone sottostante corso Kennedy per il quale le opere in parte erano già state avviate ma con queste risorse economiche completeremo il tutto. Quindi, lo stanziamento di 600.000 euro per un'altra azione mirante a sanare il dissesto idrogeologico, in questo caso in via Gulfi. Complessivamente abbiamo calamitato somme per circa 2 milioni di euro. E tutto ciò, oltre che dotare la città di nuove opere, non può far altro se non far crescere la nostra economia, immettendo in circuito risorse fresche".

-I finanziamenti non mancano, dunque, così come le opere in fase di realizzazione…

"Diciamo che stiamo continuando quel processo di rifacimento del look delle aree più importanti del nostro centro montano. Penso, giusto per fare qualche esempio, al plesso scolastico di corso Umberto in fase di ultimazione. Alle scuole di Roccazzo anche queste in fase di completamento. Stanno per essere appaltati, inoltre, i lavori per la ristrutturazione di palazzo di Città che ci costringeranno giocoforza a trasferirci, tra poco, in un'altra sede. Proseguono i lavori alla piscina e stanno per iniziare quelli alla palestra comunale, rispettando i tempi previsti. Abbiamo mantenuto la promessa di collegare Roccazzo e Sperlinga con i pali della pubblica illuminazione, così come sono state illuminate altre contrade rurali (Pezze Sant'Ippolito, Cupola) in cui numeroso è il concentramento di residenze di nostri concittadini. E, come se non bastasse, da qualche giorno hanno preso il via i lavori per il rifacimento dell'in-gresso di Chiaramonte, per chi arriva da Ragusa, con conseguente consolidamento del costone sottostante il convento francescano. Lavori in corso anche alla biblioteca comunale e nel muro sottostante corso Kennedy, dove a dire il vero erano già partiti e poi sono stati interrotti fino al-l'arrivo dei nuovi finanziamenti, per l'allargamento della sede stradale e l'installazione di pali della pubblica illuminazione".

-Nelle ultime settimane non sono mancate le polemiche. Manifesti di critica, accuse politiche. Cosa risponde ai suoi avversari?

"La migliore risposta sono i fatti. E i fatti sono quelli che ho elencato. Del resto, le polemiche sorgono sempre su piccole questioni. Si cerca di disturbare in qualche modo l'azione della nostra Amministrazione. Ma queste critiche, assolutamente ingenerose perché non costruttive ma mi-ranti soltanto a de-molire, mi lascia-no indifferente. Noi pensiamo a lavorare per il bene e la crescita della nostra città".


I progettisti scrivono che...

Dai tre progettisti della piazza Duomo, gli architetti Vincenzo Pitruzzello, Leonardo Gargani e Carmelo Tumino, riceviamo e pubblichiamo:

Chi ha ancora qualche reminiscenza della "naia", ricorderà certamente dell'ultima marcetta che si faceva lungo i corridoi della camerata nell'ultima notte che precedeva il congedo… Urla, schiamazzi e quant'altro, a dispetto di chi aveva ancora da trascorrere qualche mese.

Beh, può essere sicuramente insolito paragonare l'iter dei lavori svolti durante questi ultimi mesi ad un anno di servizio di leva, ma per chi, come scrive, ha trascorso un certo periodo in un cantiere tra polvere, freddo e "caporali", il paragone può reggere.

Quando il 24 gennaio scorso, cominciarono gli scavi, oltre all'allarmismo generale per una ferita al cuore di un paese mai toccato da eventi così "devastanti", sia noi che l'impresa, nonostante le rigide temperature, peraltro mai registrate negli ultimi cinquant'anni, lavoravamo senza un attimo di sosta.

Per questi motivi è stato fatto tutto il possibile per venire incontro alle esigenze dell'Amministrazione e dei cittadini nei tempi previsti.

Abbiamo cercato di lavorare serenamente, nonostante i "frizzi" di qualcuno che, salendo in cattedra, ha dato consigli su tubi, malta, basole, chiusini, maestranze…e ancora su orlature, panchine e palme.

Abbiamo mantenuto la lucidità, nonostante qualche pesante giudizio sulla nostra professionalità, pur rendendoci conto di quanto i lavori fossero particolarmente complessi per una impresa che, a parte qualche giustificabile intemperanza, ha dato il cuore e forse anche l'anima.

Abbiamo reso vivibile e visibile un cantiere, per rendere più trasparente il nostro operato e ci siamo impegnati per rispettare tutte le scadenze e festività al fine di mantenere inalterato il "corso delle cose", rispettando e condividendo vivo entusiasmo nei confronti della cultura e tradizione di un paese.

Orbene, per quanto ci riguarda, è finita. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno saputo aspettare la fine dei lavori, a coloro che hanno sopportato le transenne e la polvere per mesi in silenzio ed hanno capito che tutto ciò che è stato fatto, è stato fatto solo per migliorare la vita futura di un paese. Ci auguriamo, dunque, che il nostro lavoro non sia stato vano, ma possa avere seguito nella complessa attività di riqualificazione di un centro storico che merita solo rispetto per chi lo vive tutti i giorni.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 04 agosto 2005 )
 
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