Chiaramonte Gulfi
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Patto di Stabilità, il sindaco chiede revisione normativa
giovedì 28 settembre 2006

Nella qualità di coordinatore provinciale Anci, il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, ha inviato questa mattina una nota ai deputati nazionali dell’area iblea sulla revisione normativa riguardante il Patto di Stabilità.

“L’attuale disciplina del Patto di Stabilità – scrive il primo cittadino – penalizza oltremodo i Comuni in generale ed in particolare quelli di minori dimensioni. Ciò si traduce nell’assurdità di non permettere ai Comuni, pur avendone la disponibilità, di spendere le risorse a propria disposizione, sia derivanti da entrate proprie, sia ottenute da finanziamenti di altri enti pubblici (Stato, Regione, etc.). La conseguenza di tutto ciò è che spesso non si può procedere al pagamento dei propri creditori (fornitori, ditte appaltatrici, professionisti, etc.) esponendo l’Amministrazione, oltre alle giuste lamentele degli stessi, anche alle relative azioni giudiziarie logicamente intentate per il recupero di tali crediti, con notevoli aggravi di costi”.


“Alla luce di quanto esposto – aggiunge il sindaco – si chiede di intervenire affinché già nella prossima legge Finanziaria per il 2007 venga modificata la penalizzante disciplina sul Patto di Stabilità, estendendo almeno ai Comuni fino a 10.000 abitanti l’esonero del rispetto del Patto di Stabilità, così come oggi previsto dall’articolo 1 comma 138 della legge 23.12.2005 n.266 per i Comuni fino a 6000 abitanti. Confidiamo in un solerte intervento della deputazione iblea a favore di tale iniziativa”.
 

 
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