|
Il piano paesaggistico della provincia di Ragusa, con particolare riferimento agli ambiti 16 e 17 che ricadono nel Comune di Chiaramonte, al centro di un vertice tenutosi presso la Soprintendenza di Ragusa. All’incontro, tenuto dalla soprintendente Enza Cilia Platamone, era presente il sindaco Giuseppe Nicastro, accompagnato dal responsabile dell’ufficio urbanistico del Comune, Gaetano Rabito, l’arch. Gaetano Renda, consulente del piano paesaggistico, e i dirigenti della Soprintendenza Rosa Corallo e Giuseppe Turco.
L’architetto Renda ha illustrato la metodologia adottata per le individuazioni delle previsioni principali del piano in diretta attuazione delle direttive impartite dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, ricordando altresì il carattere sovraordinato del piano paesaggistico rispetto ai piani comunali e quindi la necessità di concertare e condividere le previsioni in fase preliminare. Il geom. Rabito ha esposto la metodologia di redazione del Prg di Chiaramonte, specificando che nella fascia montana lo strumento urbanistico impedisce di realizzare insediamenti produttivi, mentre la fascia di pianura del comune è estremamente appetibile per tali attività. A tal proposito, il sindaco ha sottolineato l’esigenza di una prospettiva di sviluppo economico del territorio comunale che non venga rallentata dalla pianificazione paesaggistica. Il primo cittadino, inoltre, ha invitato ad un confronto attento tra il Prg e il Piano paesaggistico con attenzione anche alle vocazioni artigiane ed industriali di alcune zone. Da non sottovalutare, poi, l’importante produzione agricola Igp dell’uva di Mazzarrone e dei Dop Monti iblei per l’olio d’oliva. “La tutela del paesaggio è importante – spiega il sindaco Nicastro – ma non si può fare eccessivo ricorso al regime vincolistico se teniamo presente che abbiamo una realtà agricola alle prese con una crisi senza precedenti e che quindi ha bisogno di poter contare su determinati sostegni e una realtà artigianale e industriale in espansione e che auspica di poter ulteriormente crescere con la vicinanza del costruendo aeroporto e del raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania”. |