Chiaramonte Gulfi
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Piazza don Pino Puglisi al Villaggio Gulfi, suor Carolina alla cerimonia di titolazione
venerdì 08 settembre 2006

Intitolato a don Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia a Palermo nel 1993, il nuovo spazio aggregativo, attrezzato a verde e con una bambinopoli, sito al Villaggio Gulfi, quartiere decentrato di Chiaramonte Gulfi. La titolazione è avvenuta nel corso di una cerimonia a cui, oltre al sindaco Giuseppe Nicastro, ha partecipato suor Carolina Iavazzo, la più stretta collaboratrice di don Pino.

“Niente è cambiato al Brancaccio, tutto è ritornato come prima in mano alla mafia, in balia dell’appiattimento sociale e spirituale”. Questa la dura denuncia di suor Carolina. Don Pino Puglisi l’aveva scelta per gestire il centro d’accoglienza “Padre Nostro”, da lui realizzato per fronteggiare il degrado del quartiere palermitano. Dopo il suo assassinio tutte le suore, per volere della Chiesa, hanno dovuto lasciare la città e suor Carolina si è trasferita addirittura nella Locride. “Nessun altro però dopo di lui – dice sottovoce suor Carolina – ha avuto il coraggio di mettere a rischio la propria vita per salvare il Brancaccio dalla criminalità organizzata”.

La suora, oltre alla scuola, aveva in mente di creare dei posti di lavoro, di “costruire una pasticceria”, per togliere alla malavita il controllo del quartiere. Con grande amarezza, invece, constata che il sogno di don Puglisi è svanito quel 15 settembre del 1993. L’unica speranza è data da quei giovani che, ascoltando gli insegnamenti di don Pino, non sono caduti nelle grinfie della mafia e oggi vivono altrove. Suor Carolina non parla del sacerdote come un eroe perché “ha agito come ogni uomo di chiesa dovrebbe fare”. Ai suoi occhi, però, lo diventa perché si è trovato a operare in una realtà così difficile, fatta di miseria e soprusi, dove lavoro nero, contrabbando, spaccio di droga, furti erano, e purtroppo lo sono ancora, all’ordine del giorno.


“Una testimonianza davvero commovente quella di suor Carolina – spiega il sindaco Giuseppe Nicastro – che ci ha convinto ancora di più nel gesto simbolico della titolazione. Affinché il nome di don Pino Puglisi, per la valenza della sua azione pastorale in un quartiere difficile come quello di Brancaccio, possa rimanere scolpito nella mente di ciascuno di noi, in qualità di esempio per ciò che ha fatto”. La cerimonia è proseguita con la visione del film “Alla luce del sole” di Roberto Faenza e con protagonista Luca Zingaretti nella parte di don Puglisi.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 08 settembre 2006 )
 
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