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Proposta di Nicastro: "Se l'Iacp non è in grado di ristrutturare i propri edifici, li dismetta" |
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giovedì 08 giugno 2006 |
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Il sindaco di Chiaramonte, Giuseppe Nicastro, ha scritto una nota al presidente dell’Iacp, Salvatore Campanella, per segnalare il degrado degli edifici di edilizia residenziale pubblica del villaggio Gulfi.
“Ormai da diversi anni – scrive il primo cittadino – le quattro palazzine Iacp all’imbocco del viale che conduce al santuario della Madonna di Gulfi, sono inabitate perché assolutamente fatiscenti, e il loro stato di totale degrado pone le relative aree come ricettacoli di ogni forma di sporcizia, dando un quadro indecoroso dell’intera zona, assolutamente inaccettabile anche per la sua prossimità con il nostro santuario mariano, meta di tanti pellegrinaggi oltre che luogo di profonda devozione per l’intera comunità chiaramontana”. “Per questo – aggiunge Nicastro – si ritiene che sia ormai tempo di dare soluzione a tale stato di cose, attraverso una riqualificazione di tali edifici, che ne ripristini il giusto decoro e l’abitabilità”. Il sindaco, però, precisa che “laddove ciò non risulti tuttavia possibile in tempi brevi o non rientri comunque nelle logiche, nelle scelte o nelle possibilità dell’istituto proprietario, ci permettiamo di segnalare l’opportunità di una dimissione di tali immobili, al fine di consentire ad altri proprietari la loro ristrutturazione e di potere impiegare i proventi della loro vendita negli impellenti interventi di manutenzione che è necessario effettuare sugli alloggi popolari di proprietà dell’Iacp del villaggio Gulfi”.
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 08 giugno 2006 )
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