Chiaramonte Gulfi
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Ritardata trasmissione dati 2004, Nicastro protesta con gli Enti locali
mercoledì 09 novembre 2005
Il sindaco di Chiaramonte, in qualità di coordinatore provinciale Anci, ha trasmesso una nota alla Regione per stigmatizzare l'atteggiamento dell'assessorato circa la mancata comunicazione delle cifre definitive per i trasferimenti

 

Il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, nella qualità di coordinatore provinciale Anci, ha inviato una nota all’assessorato regionale Enti locali, e per conoscenza alla Prefettura di Ragusa e agli altri sindaci dell’area iblea, per esprimere “lo sconcerto e la più viva protesta per l’inammissibile ritardo nelle comunicazioni, da parte dell’assessorato, dei dati definitivi dei trasferimenti regionali spettanti ai nostri Comuni per l’anno 2004”.

“Nonostante manchino ormai pochissimi giorni – prosegue Nicastro – al termine ultimo per deliberare l’assestamento del Bilancio, non è ancora pervenuta ai nostri Comuni la comunicazione ufficiale definitiva degli importi assegnatici dalla Regione in termini di competenza per il corrente anno. Ciò significa che, sebbene compulsate dalle tante difficoltà e dai termini perentori assegnati dal legislatore per far quadrare a fine anno i magri Bilanci comunali, le nostre Amministrazioni non sono neppure in grado di disporre di quei tempi tecnici necessari per operare tutte le doverose valutazioni sulle varie voci di entrata e di uscita, ponderando le difficili scelte imposte dall’esigenza di conciliare le scarse finanze con le tantissime urgenze e bisogni da fronteggiare”.

“Ne deriva che – dice ancora Nicastro – se da un lato, per garantire il rispetto dei termini di legge, sono già stati convocati i Consigli per la trattazione della proposta di assestamento del Bilancio, dall’altra, proprio la mancata disponibilità dei dati ufficiali su cui ragionare non consente di poter formulare una precisa proposta ed approntare quindi la documentazione da sottoporre all’esame preventivo dei consiglieri, nei termini previsti dai vari regolamenti (di almeno tre giorni), ponendo così anche l’organo consiliare nella difficoltà di dover votare una proposta che non ha avuto modo di poter esaminare adeguatamente”.

“Non deve certo sottolinearsi, a questo punto, che queste condizioni impediscono alle Amministrazioni locali di governare al meglio i propri Enti, facendo scontare difficoltà che seppure sono sottratte al proprio controllo, si ripercuotono gravemente sulle condizioni necessarie alla migliore gestione delle proprie realtà politiche, finanziarie ed amministrative, per cui ogni amministratore dovrà comunque confrontarsi con le relative conseguenze e risponderne alla comunità interessata. Per queste ragioni torno a sottolineare l’indignazione per l’inammissibile ritardo delle suddette comunicazioni ufficiali, ritenendo di farmi sicuro interprete in questa mia protesta, degli stessi sentimenti dei miei colleghi sindaci e di ogni Amministrazione e Consiglio comunale di questa Provincia, che nell’attesa di ricevere nell’immediato i dati con cui poter approntare gli assestamenti dei propri Bilanci, si auspicano che per l’avvenire l’assessorato agli Enti locali voglia assicurare una maggiore considerazione ai nostri Enti, fornendo con maggiore tempestività gli elementi, quali i suddetti dati ufficiali, che pongano nelle condizioni di espletare al meglio i propri già gravosi incarichi”.
 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 09 novembre 2005 )
 
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