Chiaramonte Gulfi
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Servizio civile, Cipriani a Chiaramonte: "Adesioni cresciute esponenzialmente in cinque anni"
giovedì 15 marzo 2007

Da 390 volontari di servizio civile, operanti in tutta Italia, nel 2001 ai quasi 50.000 del 2006. Queste alcune delle cifre rese note da Diego Cipriani, direttore generale dell’Ufficio nazionale del Servizio civile in occasione del convegno promosso giovedì mattina dall’Amministrazione comunale di Chiaramonte Gulfi sul tema: “Il servizio civile: preziosa risorsa del territorio”.

Cipriani ha parlato del Servizio civile come forma di difesa della patria, con affinità e mezzi, però, non militari, ponendo altresì l’accento sulla sinergia necessaria, per l’attivazione dei vari progetti, tra lo Stato e l’associazionismo presente sul territorio. “Una sinergia, che nella maggior parte dei casi – ha chiarito il direttore generale – si traduce in una vera e propria valorizzazione dello stesso territorio per non parlare di una ricaduta notevole, in termini professionali e di esperienza di vita, per i giovani operatori, e sono in numero sempre maggiore, che chiedono di aderire a questa particolare forma di sostegno alle varie iniziative proposte da enti e da soggetti operanti per conto dell’associazionismo”.


Cipriani ha annunciato altresì che il nuovo bando per il servizio civile, per il quale il Governo nazionale ha stanziato circa 30 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno, dovrebbe essere in pubblicazione nel prossimo mese di maggio. Al convegno erano presenti anche l’assessore provinciale ai Servizi sociali, Paolo Santoro, e il sindaco Giuseppe Nicastro il quale ha sottolineato come “quella di oggi sia stata un’occasione importante anche per festeggiare il fatto che, nell’arco di questi ultimi cinque anni, sono stati ottanta i ragazzi che, sul nostro territorio comunale, hanno avuto la opportunità di svolgere tale ruolo. E ciò ha rappresentato una ricaduta importante sia per l’Amministrazione quanto per i ragazzi. Per questi ultimi perché hanno avuto l’occasione di portare avanti una esperienza lavorativa, ricevendo in cambio una retribuzione, seppur modesta, ma comunque sempre una retribuzione. Il Comune, dal canto suo, ha potuto contare sui giovani del servizio civile per sopperire, in alcuni casi facendo riferimento a servizi importanti, alle difficoltà di organico. La presenza del dott. Cipriani ha costituito una occasione di confronto fondamentale anche per verificare da vicino quale dovrà essere il futuro prossimo del servizio civile”.


Emanuele Bellassai, presidente della conferenza regionale Enti servizio civile, ha chiarito che “anche nella nostra Regione sono stati fatti passi da gigante. La Sicilia viene collocata al primo posto in Italia per numero di ragazzi che espletano il Servizio civile. La nostra isola viene, dunque, proiettata verso un’espansione maggiore con l’attuazione di questa piena sinergia tra pubblico e privato, tra quelle che sono le indicazioni previste dall’Ufficio nazionale Servizio civile legato alla presidenza del Consiglio e gli enti territoriali che di fatto concretizzano i loro progetti in corrispondenza ai bisogni che il territorio esprime, facendo in modo che giovani opportunamente motivati svolgano il Servizio civile e quindi abbiano anche una positiva ricaduta personale che non si traduce solo in termini economici ma anche in termini di crescita umana”.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 15 marzo 2007 )
 
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