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Quattro progetti di servizio civile volontario sono stati approvati dalla Giunta municipale di Chiaramonte Gulfi. E’ stata presentata conseguente istanza, per il relativo finanziamento, al competente ministero a Roma.
I progetti contemplano l’utilizzo di alcune unità di giovani che per un anno svolgeranno la specifica mansione di “volontari del Servizio civile nazionale”. In particolare, verranno utilizzati 8 volontari per ciascun progetto. Quali sono? Il primo, denominato “Valorizzare l’arte e le antiche tradizioni”, si occuperà di valorizzare e promuovere la cultura, la storia, l’arte e le tradizioni del territorio chiaramontano, le sue vocazioni e peculiarità. Il secondo, denominato “Valorizzare la natura”, mira, invece, a valorizzare e tutelare il patrimonio naturalistico ed ambientale del centro montano, le aree pubbliche verdi ed i relativi spazi attrezzati, educando al rispetto di tali beni. Quindi, il progetto denominato “Città amica e solidale” che, invece, promuoverà attività educative, socializzanti e di sostegno a favore dei minori in età scolare. In ultimo, il progetto “Crescere con lo sport” che, invece, si occuperà di promuovere l’attività sportiva e la sua pratica, specie nelle fasce giovanili, rilevandone i particolari valori educativi e socializzanti.
“La nostra Amministrazione – spiega il sindaco Giuseppe Nicastro – si è posta ancora una volta uno specifico obiettivo, quello di far ricorso a giovani in qualità di volontari del Servizio civile nazionale per concretizzare progetti che possano risultare utili alla collettività. Senza dimenticare che, coll’indennità che percepiranno, i suddetti giovani potranno in qualche modo sostenere qualche piccola spesa”. Il Comune di Chiaramonte è stato il primo nell’area iblea a credere nei progetti in questione come formula adeguata per l’utilizzo dei giovani. “Alla luce dei lusinghieri risultati con gli altri progetti di servizio civile – prosegue il primo cittadino – anche questi, in attesa di approvazione da parte del ministero competente, potranno contribuire ad accrescere il livello dei servizi sul territorio”.
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