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Estate Chiaramontana 2008

Tagli ai Comuni nella finanziaria: Nicastro scrive a Berlusconi
giovedì 26 giugno 2008
Il sindaco di Chiaramonte Gulfi Giuseppe Nicastro, nella sua qualità di coordinatore provinciale dell’ANCI (associazione nazionale dei comuni italiani), ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berliusconi per rappresentare lo sgomento di fronte ai cospicui tagli ai trasferimenti per i comuni contenuti nella finanziaria approntata dal suo governo. Misure che renderanno impossibile per i comuni garantire i livelli ottimali dei servizi ai cittadini. Dopo il  taglio dell’ICI sulla prima casa che peserà nel futuro sulle casse comunali, la finanziaria 2009 del governo Berlusconi con questi nuovi, ulteriori e cospicui tagli ai trasferimenti statali per i comuni rischierà dunque di pesare sui cittadini.
Di seguito riportiamo integralmente il testo della lettera di Nicastro inviata a Berlusconi, al ministro dell’Economia, a quello dell’Interno e al Prefetto di Ragusa, oltre che, per conoscenza, al Presidente Nazionale dell’ANCI:
Nella qualità di Coordinatore Provinciale dell’ANCI della Provincia di Ragusa, oltre che di Sindaco di uno dei suoi comuni, mi faccio portavoce dello sconcerto delle Amministrazioni locali iblee per gli ulteriori - cospicui - tagli ai trasferimenti comunali, previsti dalla nuova finanziaria di questo Governo.
Si tratta di misure ormai insostenibili per gli Enti Locali, che rischiano seriamente la bancarotta finanziaria ed hanno sempre maggiori difficoltà a garantire quei servizi essenziali posti a loro carico.
In tale situazione, non solo agli amministratori locali viene impedito di governare e promuovere realmente lo sviluppo, il benessere ed il futuro delle proprie comunità, ma gli stessi vengono piuttosto esposti, nella peggiore delle ipotesi, all’indecoroso ruolo di liquidatori degli enti amministrati e, nella migliore delle ipotesi, comunque, all’ingrato compito di adottare scelte impopolari e penalizzanti per i propri cittadini.
E così, mentre da un lato, con manovre di forte impatto popolare,  il Governo prevede sgravi fiscali e aiuti economici di vario genere, dall’altro lato taglia drasticamente la più importante entrata propria dei comuni.  
Tutto ciò diventa ancor più inaccettabile ed inquietante, in quanto costituisce una delle principali critiche che la parte politica oggi al governo rivolgeva alla precedente compagine governativa dai banchi dell’opposizione e, sinceramente, si sperava di non assistere, a ruoli invertiti, al paradosso di un atteggiamento invariato ed anzi inasprito.
Per questo ritengo doveroso sollecitare che i programmi di questo Governo assicurino maggiore attenzione alle difficili realtà comunali, riconoscendo l’importanza di questo livello amministrativo e garantendogli solidarietà e sostegno finanziario essenziali a governare il territorio e ad assicurare ai propri cittadini il necessario livello di servizi.
Fiducioso che questa mia nota possa esprimere il disagio ma soprattutto le forti aspettative dei nostri Enti verso questo Governo, si ringrazia per l’attenzione prestata e si porgono i più ossequiosi saluti.
 
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