Chiaramonte Gulfi
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Tagli alla Finanziaria, ieri vertice Anci a palazzo di Cittą
sabato 08 ottobre 2005
I Comuni iblei, convocati dal sindaco di Chiaramonte, Giuseppe Nicastro, in qualità di coordinatore Anci, hanno deciso un piano d'azione per fronteggiare i tagli di risorse previsti dallo strumento finanziario del Governo nazionale. A rischio i servizi erogati ai cittadini

Una riduzione dei servizi o in subordine un incremento delle imposte ai cittadini. Queste le uniche due soluzioni che si presentano ai Comuni dell’area iblea, i cui rappresentanti si sono riuniti, ieri pomeriggio, presso l’aula consiliare di palazzo di Città a Chiaramonte Gulfi, convocati dal sindaco Giuseppe Nicastro, in qualità di coordinatore provinciale Anci, con riferimento agli annunciati tagli per gli enti locali previsti dalla Finanziaria. Circa l’aumento dei tributi comunali, è stato chiarito che si farà il possibile per evitare tale evenienza. L’eventuale incremento delle tasse degli enti locali, sulla base di uno studio effettuato dall’Eurispes, e i cui contenuti sono stati riportati dal sindaco Nicastro nella sua relazione iniziale, dovrebbe aggirarsi intorno al 10%. E’ stato sottolineato, altresì, come il taglio toccherà una quota percentuale pari al 6,7% per i Comuni e al 3,8% per le Regioni, con il conseguente pericolo del possibile ridursi anche dei fondi che la Regione Sicilia delibera agli Enti Locali. A quest’ultimo proposito, si è preso atto del fatto che il presidente della Regione, Totò Cuffaro, aveva chiarito come i trasferimenti regionali verranno riconfermati rispetto allo scorso anno ma, di fatto, l’unico provvedimento attualmente vigente è un decreto assessoriale dello scorso mese di aprile che contempla il 15% dei tagli agli Enti locali. Quindi, si vigilerà per fare in modo che alle dichiarazioni di Cuffaro possano far seguito dei fatti concreti.

L’assemblea ha quindi deciso di redigere un manifesto congiunto di tutti i sindaci dei Comuni che lo vorranno sottoscrivere, da affiggere nei vari centri dell’area iblea, in cui si evidenzia tale stato di malessere che non costituisce un fatto isolato alla prossima Finanziaria (di recente, infatti, gli Enti locali avevano dovuto fare i conti con il Patto di stabilità, il decreto tagliaspese, etc.).
Un altro provvedimento che si è deciso di assumere riguarda la richiesta di incontro, che sarà portata avanti da una delegazione ristretta dell’Anci e dei sindaci, con i deputati nazionali della provincia per esternare il malessere dei Comuni e quindi per valutare, nei limiti delle possibilità dei parlamentari, gli interventi correttivi da apportare alla Finanziaria.

“I Comuni negli ultimi tempi – spiega il sindaco Nicastro – hanno già stretto abbastanza la cinghia. E forte, dunque, si è levata la protesta, nel corso dell’assemblea di ieri, nei confronti del ministro Tremonti e dell’assessore regionale al Bilancio Cintola per le dichiarazioni rese da questi ultimi di recente. I Comuni non sanno più in quali settori tagliare se non nei servizi offerti ai cittadini. Ma ciò vogliamo a tutti i costi evitarlo”.

Ultimo aggiornamento ( sabato 08 ottobre 2005 )
 
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