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L’Ast ha comunicato al Comune di Chiaramonte Gulfi l’intento di sopprimere, nel 2007, la linea di trasporto pubblico urbano. Una operazione che il sindaco Giuseppe Nicastro, in una nota inviata al direttore generale dell’Azienda siciliana trasporti, Emanuele Nicolosi, e, per conoscenza, al prefetto di Ragusa Marcello Ciliberti, oltre alla deputazione regionale dell’area iblea, ritiene “dannosa per questa città e la sua comunità”.
“La linea urbana, infatti – spiega il primo cittadino – servendo in particolare il popoloso villaggio Gulfi e le zone rurali limitrofe, offre un servizio essenziale a circa tremila chiaramontani, rappresentando, per tante persone anziane e per chi non ha un’auto propria, il solo mezzo per raggiungere il centro cittadino, ove sono la maggior parte dei servizi e degli esercizi commerciali. In tale quadro, quindi, il trasporto pubblico urbano assume una valenza sociale, poiché permette di superare quelle barriere logistiche che in sua assenza sarebbero oltremodo penalizzanti per un terzo della popolazione residente”. “Per queste ragioni – continua Nicastro – l’Amministrazione che rappresento è decisamente contraria alla soppressione di tale servizio essenziale ed è fortemente decisa a contrastarla, facendo comunque affidamento su una diversa e più ponderata valutazione dell’Ast che la porti a rinunciare alla determinazione soppressiva preannunciata”.
Giovedì mattina, inoltre, il sindaco Nicastro si è recato presso l’Ufficio territoriale del governo a Ragusa per esporre di persona al prefetto Ciliberti la gravità del problema. Il prefetto ha assicurato il suo autorevole intervento nel tentativo di risolvere la spinosa questione. |