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Il sindaco di Chiaramonte, Giuseppe Nicastro, ha scritto questa mattina una nota al dirigente scolastico del circolo didattico “San Giuseppe” e al dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Serafino Amabile Guastella” alla luce di quanto riportato in data odierna dalla prima pagina dell’inserto di Ragusa del quotidiano “La Sicilia”, da cui si apprende un episodio che interesserebbe la scuola chiaramontana e che, se vero, risulterebbe assai grave.
“Il fatto – afferma il primo cittadino nel documento inviato ai due dirigenti scolastici – raccontato con i toni dell’incredibile e quello sconcerto che diventano severo giudizio di scarsa civiltà per le realtà interessate, riguarderebbe un giovane studente chiaramontano, esposto dai propri insegnanti allo stesso ludibrio del Lucignolo di Collodi, come descritto nell’articolo in questione”. “Poiché si impone di conoscere la realtà dei fatti – aggiunge Nicastro – chiediamo ai dirigenti scolastici di voler preliminarmente verificare, in modo puntuale e tempestivo, se l’episodio denunciato abbia fondamento di verità, ed eventualmente in che misura. In caso di riscontro positivo, invitiamo i dirigenti scolastici in questione a volerne riferire puntualmente al sindaco che, in tal caso, si attenderà che gli stessi dirigenti sappiano adottare con la tempestività ed il rigore necessari, tutti i provvedimenti di loro competenza, sicuramente sanciti dall’ordinamento scolastico e dalle norme contrattuali che regolano il rapporto degli insegnanti, al fine di sanzionare delle condotte tanto diseducative ed irresponsabili del personale docente. Non ci si può esimere, infatti, dall’evidenziare che la Scuola è il primo soggetto pubblico su cui incombe il dovere di educare e formare i nostri giovani ai valori ed ai principi fondamentali di una società civile, tra cui il rispetto per la dignità umana a qualsiasi età ed in ogni condizione. E va pure sottolineato che gli insegnanti sono i primi adulti a dover avere ed esercitare il sacro rispetto per l’infanzia e la sua particolare sensibilità, usando la massima attenzione nella loro missione formativa per la sicura conoscenza di quanto delicata sia questa fase evolutiva della persona umana e di quanti traumi e disastrose conseguenze possano accompagnare cattive esperienze educative, anche solo episodiche”.
Il sindaco chiude la nota certo del fatto che anche i dirigenti scolastici condivideranno le suddette posizioni e richieste, anche a tutela del valore fondamentale della sana e civile immagine di tutta la comunità chiaramontana, “che – aggiunge il primo cittadino – ci corre l’obbligo di preservare al massimo grado”.
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