Chiaramonte Gulfi
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Usura e consumo di sostanze stupefacenti, il sindaco lancia l'allarme
domenica 30 aprile 2006

Il primo cittadino di Chiaramonte, Giuseppe Nicastro, si è rivolto alla Prefettura e alla Questura di Ragusa per lanciare l'allarme sulla presenza sempre più preoccupante, nella comunità cittadina, di due fenomeni come l'usura e l'assunzione, soprattutto tra i giovani, di droghe di vario tipo.

“Spesso la città chiaramontana e la sua comunità sono considerate, nell’immaginario collettivo provinciale e nelle rappresentazioni dei vari media, come un’isola felice per quanto concerne la sicurezza e gli altri tristi fenomeni di ordine pubblico, specie nel confronto con le vicine realtà locali, in cui tali fenomeni destano maggior allarme”. Esordisce così il documento che il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, ha inviato alla Prefettura e alla Questura di Ragusa, segnalando una serie di disagi legati all’ordine pubblico.


“Questa felice rappresentazione – prosegue la nota del primo cittadino – non deve tuttavia fuorviare e risultare penalizzante, perché qualche benevolo giudizio non deve far scendere il livello di guardia, che va tenuto sempre molto alto, ma anche perché la realtà, purtroppo, non è così bella come superficialmente la si dipinge. Infatti, oltre ai ciclici allarmi per eventi criminosi nelle zone rurali o per deprecabili vandalismi, già oggetto di segnalazione e di richieste di intervento a Prefettura e Questura, mi corre l’obbligo di portare all’attenzione delle stesse, in particolare, altri due deplorevoli fenomeni, di cui si sta acquistando sempre maggiore ed inquietante consapevolezza”.

“Il primo – prosegue Nicastro – riguarda l’infausto fenomeno dell’usura, che sembra aver messo radici nella nostra comunità, tanto da essere denunciato dal parroco cittadino durante l’omelia di una recente funzione religiosa. Il secondo riguarda l’abuso di sostanze stupefacenti, fenomeno di cui si ha ragionevole certezza che interessi soprattutto i più giovani e che sia rappresentato dall’abuso di cocaina e delle altre famigerate droghe sintetiche, le tristemente famose “pasticche”. Senza dimenticare che, all’abuso di tali sostanze, come a quello dell’alcool, sono collegati i numerosi litigi tra giovani e i ricorrenti atti di vandalismo già più volte denunciati che, oltre ai considerevoli danni, soprattutto a strutture pubbliche, creano un forte allarme nella cittadinanza, in cui cresce la preoccupazione per la propria sicurezza”.

Nicastro chiede quindi alle autorità competenti, per quanto di rispettiva competenza, di garantire “ogni necessaria attenzione ai problemi segnalati e più in generale alla tutela dell’ordine e della sicurezza di questa comunità e del suo territorio, per evitare che l’isola felice diventi ciò che nessuno si augura”.

 
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